Il problema non è della scuola. O degli insegnanti continuamente fucilati da monelli furiosi che sfasciano aule e toccano perizomi. Il problema è che sapere l’italiano oggi non è più un requisito fondamentale. Lo sdoganamento generazionale delle nuove tecnologie, che ha contratto modi di espressione e consentito arzigogolati ma veloci spunti di comunicazione, s’è scordato a casa un pezzo fondamentale: ortografia e sintassi. Basta seguire i messaggi che passano ogni minuto su Music Box, dal 1° aprile canale Sky, dedicato ai videoclip musicali in alta rotazione. Praticamente si vede musica continuamente. E gente di vario genere, dai monelli 12enni al grassotto 40enne, tempesta i centralini di sms sperando che qualche altro/a utente accolga l’invito, che generalmente risponde alla ricerca di amici/e o possibili spasimanti e/o fidanzati/e. Partiamo con lo sporcellamento della lingua italiana. E si badi, mica mi frega se sia un tredicenne lacunoso ad offrirmi lo spunto migliore e più rappresentativo.
Ciao o 13 hanni ce nessuno per me?
Beh, fijo mio, comprate n’acca, gira la ruota, fai qualsiasi cosa, sì è ammesso anche il suicidio. Sì, Hanni e Barbera, magari saranno loro. E’ semplicemente ripugnante. Spero non voglia diventare giornalista. Magari si accontenterà di giocare a dadi. Speriamo. Ne va della reputazione dell’intera umanità italica. Però diamine, neppure accenti ed apostrofi, dai, cosa ci vuole. Nada. Orribbbile.
Però tocca pure vederla dal versante relazionale, e pure da quest’altra parte ci sarebbe da inquietarsi, ma della consistenza dei pargoli da scuola d’altronde sappiamo già tutto. E disgusta vedere 13enni che già scartabellano i new media alla ricerca di amici, fidanzate, dame da compagnia. Sarà che oggi siamo diventati tutti precoci, che già nel grembo ci accarezziamo il pacco, ma che ne so. Però sai c’è anche gente, anche simil-attempata, che espressamente chiede quello che nessuno, credo, vorrebbe:
Cerco amiche, meglio se fidanzate.
O è gay, o non ha ancora capito niente della vita.

#1 - Marzo 24, 2007 at 08:21 pm
E’ la stessa cosa che penso io ogni votla che metto su quei canali. Cerco incessantemente di spostare lo sguardo ma mi va sempra a finire nella striscia dei messaggi.
Uno è il motivo alla base per cui non potrei MAI fare il professore: A leggere un tema in quel linguaggio, fracasserei la testa dello studente contro lo spigolo della cattedra. -.-
#2 - Marzo 25, 2007 at 04:39 pm
Io ti giuro, in palestra faccio il tapis roulant e davanti a me piazzano queste crudeltà. A parte una selezione musicale discreta, non comprendo perchè esistino ancora 13enni e poi 40enni costretti a messaggiare in tv pur di evitare la solitudine. Ma fatte un giro!