Stasera sono cattivo, è che mi gira così

Ci sono casi che sinceramente fatico a comprendere. Uno dei questi è l’inaspettato successo di tale Simona Cipollone, in arte Momo, divenuta improvvisamente famosa per aver imbacuccato tutti con la sua irreale Fundanela, brano scartato a Sanremo 2007 ma poi precocemente fatto resuscitare al Dopofestival da Chiambretti, fino a candidarsi tormentone, finito pure alla finale del Festival. Basta, non mi dilungo oltre perchè ho già la nausea. A partire da un nome, oggettivamente brutto, che lei dice suggerito in sogno da Totò, ma è come se la popstar Madonna si fosse scelta questo nome perchè le si è apparsa la madre di Gesù. Insipide blasfemie a parte, evviva l’originalità: di mille Momo è pieno il mondo, fatevi una ricerchina su Google o consultate Wikipedia per capire quanto l’operazione distinguibilità ha avuto successo (no, dico, tra questo e questo la differenza è una o, non so se mi spiego).

Ma veniamo alla canzone. Preferisco evitare commenti sull’acconciatura e sul pauperistico abbigliamento, che poi alla fine sono scelte. Però sulla canzone mi vorrei sbizzarrire. Seduti, prego. E’ inutile che mettete in ballo Youtube, che inserite nella discussione MySpace, che interrogate i milioni di contatti impazziti cliccando i video delle esibizioni. La canzoncina che qualcuno ha definito prossimo tormentone, o meglio ballo dell’estate 2007 al pari della Paranza di Daniele Silvestri, altra canzoncina candidata a fracassarci i maroni col tagliaerba - anche se tanto Asereje non lo batterà nessuno, tsè - fa alquanto pena. Avrei potuto dire non mi piace, ma mi sembrava riduttivo. Come al solito gli italiani sono feticciosi pecoroni e dove trovano mosse da copiare giusto per non sentirsi frigidi nelle balere, eccoteli che s’azzuffano. Imbarazzanti le scenette dell’Ariston nella serata finale: gente come Pippo Baudo - che non è che stimassi prima ma certamente dopo queste esibizioni dovrà recuperare la mia credibilità in ginocchio strisciando sui ceci - costretta ad imitare queste deliziose mosse, urlando motivetti incomprensibili. Eccoti la fucina della creatività musicale italiana. Prego, maestro, un do diesis.

Tutti ne parlano come un fenomeno musicale. Milioni di inviti ovunque. Presenza fissa in quel di Chiambretti a Markette. Serviva una rivalutazione, e dopo le polemiche delle illustri menti escluse - tipo Ada Merini o Margherita Hack, la prima veemente, la seconda simpaticamente menefreghista - allora spuntano dal cilindro delle canzoni bocciate qualche spunto da fornire ai discografici e ad un mercato musicale vertiginosamente povero di idee interessanti. L’unica cosa che salvo di Momo è la canzone Che Bella Gente, scritta da lei per Simone Cristicchi nel 2004. Fundanela, no, mi dispiace. E’ orrenda.

E poi quando leggo che c’è gente ancora più assurda che afferma che il frame Quando apri fondanela, poi richiudi fondanela sia diventato l’appello a sostegno della Giornata Mondiale dell’Acqua, anche se poi non c’entra una benemerita mazza, ma ci stava bene, e naturalmente l’uomo fa solo cose che ci stanno bene, mica che sono o sembrano sensate, non so più alla fine a chi dare la colpa. Quasi quasi rilascio Momo, e arresto chi della musica è abituato a irrobustire fenomeni squinternati da baraccone.

2 Commenti a “Stasera sono cattivo, è che mi gira così”

  1. Italian Psycho scrive:

    Può essere simpatica per un pò, ma di più no. Il troppo decisamente stropia.

  2. Tumy scrive:

    Il solito. Gente che tende a far passare come eccezionale l’ordinario. Nulla contro Momo, a parte il nome e Fondanela. Con Cristicchi era stata brava. Però adesso, fuggi!!!

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