E’ ora di pitturre le pareti. Il template, oggettivamente, è un’autentica schifezza. E dire che sulle prime mi entusiasmava: grafica snob, caratteri imperiali, menefreghismo cosciente. Ma ora il bianco dello sfondo mi raccapriccia. Ci vuole qualcosina di colorato. Ho cambiato l’header, tra l’altro fallendo miseramente con le misure, deprimendolo in un collage con i rimasugli del vecchio che ancora marciscono di grigio ai lati. Senza parlare della barra inferiore, letteralmente implosa man mano che il blogroll si irribustisce. Quindi ora le cose sono tre. Uno. Cambiamo i colori, magari cambia la vita, ma ne dubito. Due. Ci vuole un template nuovo, ma la voglia di raccattamento sul web di template a tre colonne così costruiti è alquanto limitata.  Tre. Ecco, dai, qualcuno si offra pro bono di sistemarmi e/o crearmi un template decente e/o strafigo sul quale innestare i miei potenziali sogni di gloria.

Ah. Naturalmente il donatore verrà insignito dei migliori riconoscimenti, oltre ad una fornitura completa di cerette per le unghie gentilmente offerta dal tabacchino sottocasa. Roba di prima qualità, logico.