1. Magari te lo puoi aspettare dai cantanti inesperti, che non sanno ancora cosa sia l’aggeggio nero allungato che tengono in mano e soprattutto che non azzeccano UNA telecamera che sia accesa, oppure da cantanti presunti ed esagitati che, sull’onda della prima e orripilante esibizione, si scatenano come rockstar maledette nel tentativo, chiaramente fallito, di rendersi credibili. Però da Tiziano Ferro NO. Dopo secoli passati a strimpellare, non si può più fallire il playback. E SOPRATTUTTO non si può fallire il playback cantando Ti scatterò una foto, che minimo avrà cantato ottocentomila volte nel corso della sua vita. Sotto gli occhi avidi di Pippo Baudo a Domenica In, pareva più finto del sosia di Liz Taylor.

2. Gianfranco Funari, ieri sera su RaiUno nel tragicomico Apocalypse Show, si metteva a discorrere del nulla e del finto qualcosa gironzolando per lo studio sopra un divano rosso rotante, qualcosa simile alle poltrone Global Relax ma senza quell’aggeggio che ti alza le gambe e che ti catapulta nell’oltretomba. Aggiungi all’immensità della tragedia la squallida performance della compagna Morena - per carità, santa donna se ha ancora il coraggio di limonare con quello lì - che di scatto s’è alzata dal pubblico e con una credibilità espressiva pari a -26 ha accusato Gianfranco di dedicare le attenzioni solo alla badante. Uno di quei siparietti irritanti perchè chiaramente fasulli e malrecitati che dovrebbero bastare a giustificare ascolti così infimi. Ecco, magari se qualcuno se ne vuole accorgere, di quelli che stanno lì ad applaudire, grazie.

3. A volte mi stupisco troppo. Non solo di Studio Aperto, di fronte al quale sono ormai abituato a raccattare immondizie spacciate come notizie, ma anche del genere umano. Servizio rapido sulla tragedia della bambina di 5 anni schiacciata dal cancello di casa, soliti primi piani sulle foto della piccola esposte sul comodino, focus sulla causa della tragedia, e poi eccoti i genitori, chiaramente afflitti dalla banalità di questo incidente. Però diamine, hai perso tua figlia poche ore prima, stai piangendo, se arriva un giornalista non sei capace di mandarlo via? Perdi anche il tempo nel raccontare il fatto, di fronte alla telecamera, di spiegare la tragedia con le lacrime agli occhi? Boh, io la prima cosa che farei è di mandar via tutti e soffrire desolato nell’intimità. Sarà che in caso di disatri perdiamo tutti la testa?