Questa storia del pappagallo che disarciona i rompicapi è tremendamente adorabile perchè mette a nudo l’inseparabile demenza della razza umana. Costretta a misurarsi con un volatile per vedersi legittimata una superiorità terrestre ahimè purtroppo innegabile nei fatti. Ma vedere gente capace di sfidare il pappagallo e capire di non essere abbastanza intelligenti per affrontarlo è uno degli aspetti più godibili di una sotterranea rivalsa che la natura attua nei confronti del genere umano. Magari per riscattarsi da tutte le ignominie che ogni secondo l’uomo realizza nei confronti del creato.
Tutti ovviamente si sentono in dovere di sburgiardare questo simpatico piuminide, l’unico della categoria visto che altre decine di simili non si sono manco girati all’attenzione di chi proponeva questo giochino fatto di due catene intrecciate. La rovina dell’intelligenza, da quelli più piccoli come Yuto Uotani, un bambino di otto anni che s’è stufato di competere al grido di “Non lo so fare! E’ impossibile!“, al 23enne Yuka Ishida, che non si rassegna affatto dopo aver collezionato una doppia sconffita. “Non posso credere di avere perso! E’ frustrante!” dichiara sconsolato. Siamo in terra nipponica. C’è gente che dunque non ha niente da fare che competere con un pappagallo.
”Ten si diverte mentre risolve“, ha spiegato l’allevatore Daichi Yamanaka. Sai che goduria. Anzi, sai quanto godrebbe se sapesse quanti intelligentoni ha sbeffeggiato dall’alto del suo piumone multicolor.

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