No, non sono i costumi che fanno andare più veloci

Non sapevo esistessero queste oscenità . Una donna musulmana, tale Ahiida Zanetti, s’è presa cura di rendere un minimo fashion le colleghe di credo al grido di islamcool o muslimfashion, neologismi orribili per indicare che è ora che il burqa venga stravolto da uno spigliato restyling che lo renda un pochino più appetibile. L’anno scorso la stilista da strapazzo aveva partorito il burquini:
un costume da bagno integrale che si indossa come una tuta, ha un cappuccio incorporato per coprire la testa e permette alle donne di muoversi in acqua senza impaccio, rimanendo, nello stesso tempo, coperte
Senza impaccio? Sarà adibito alla nuotata, ma non si appesantirà una volta a mollo, divenendo un’ineludibile zavorra indesiderata poco incline a sguazzare vivacemente tra mille zampilli? Poi vai ad asciugare una cosa così - per non parlare ovviamente delle colorazioni, con abbinamenti ai limiti del rigetto. Ma il mercato pare adori questa fusione tra costume intero e bikini e così la Zanetti pare stia studiando qualcosina di simile per le donne musulmane sportive, che poverette non possono fare jogging perchè devono portare stoffa indesiderata anche a 40 gradi e figuriamoci gli esercizi aerobici che culminano con una simpatica spaccata al parco. Ricapitolando: donne coperte quasi completamente, pronte a correre in libertà e felici di non trasgredire il Corano così agghindate fino ai piedi. Sarei curiose di vederle in una corsa ad ostacoli, ‘che magari cambiano idea.