Archivio della Categoria 'In Men I Trust'

No (ap)profit

Mercoledì 14 Maggio 2008

So che da rossonero non avrei tanto da gioire. Però vedo che non soltanto i bianconeri sono odiati. Anzi, odiare l’Inter pare essere un’operazione che porti risultati più appaganti. Se no non si spiegherebbero cose così.

PDFu

Giovedì 27 Marzo 2008

Si può parlare di apoteosi della ridicolaggine? Il PD solo ora dà vita al suo inno, quando ormai mancano poco più di due settimane al voto, non tanto per smuovere le indecisi, quanto per contrastare la massacrante nenia del PDL che innalza a livelli evangelici il povero Silvio. Shh siamo in par condicio. Ma cosa ci frega. Dunque, l’inno del PD - I’m PD - è stato talmente voluto e fatto ovviamente così male da scopiazzare orrendamente YMCA. Il che basterebbe per schifare tutti. Ma no. Su Youtube il video della canzone viene rimosso perchè i Village People non hanno ufficialmente autorizzato lo sfruttamento della loro composizione. Beh, benaugurante direi.

Disney, ora facci un bel film

Mercoledì 26 Marzo 2008

Questa storia del pappagallo che disarciona i rompicapi è tremendamente adorabile perchè mette a nudo l’inseparabile demenza della razza umana. Costretta a misurarsi con un volatile per vedersi legittimata una superiorità terrestre ahimè purtroppo innegabile nei fatti. Ma vedere gente capace di sfidare il pappagallo e capire di non essere abbastanza intelligenti per affrontarlo è uno degli aspetti più godibili di una sotterranea rivalsa che la natura attua nei confronti del genere umano. Magari per riscattarsi da tutte le ignominie che ogni secondo l’uomo realizza nei confronti del creato.

Tutti ovviamente si sentono in dovere di sburgiardare questo simpatico piuminide, l’unico della categoria visto che altre decine di simili non si sono manco girati all’attenzione di chi proponeva questo giochino fatto di due catene intrecciate. La rovina dell’intelligenza, da quelli più piccoli come Yuto Uotani, un bambino di otto anni che s’è stufato di competere al grido di “Non lo so fare! E’ impossibile!“, al 23enne Yuka Ishida, che non si rassegna affatto dopo aver collezionato una doppia sconffita. “Non posso credere di avere perso! E’ frustrante!” dichiara sconsolato. Siamo in terra nipponica. C’è gente che dunque non ha niente da fare che competere con un pappagallo. 

 ”Ten si diverte mentre risolve“, ha spiegato l’allevatore Daichi Yamanaka. Sai che goduria. Anzi, sai quanto godrebbe se sapesse quanti intelligentoni ha sbeffeggiato dall’alto del suo piumone multicolor.

Forever young

Martedì 16 Ottobre 2007

Ma si potrà sfoggiare sui banchi dell’università un quaderno con la copertina delle WINX?

Ho detto università, no asilo.

Global analfabeting

Martedì 22 Maggio 2007

Tocca essere cecati per non vedere gli sfondoni. Poi uno si lamenta perchè ci sono milioni di utenti che si fanno fanno chiamare con orgoglio polli.

Caro cliente,Per la vostra sigureza e per il tanto numero di accedere al vostro conto www.poste.it abbiamo preso come misura precauzionale di blocare momentaniamente il vostro conto
Per un ulteriore disguido in quello che riguarda i pagamenti e i servizi online vi preghiamo di seguire il link che precede e compilate i dati con massima attenzione (cioè, praticamente, lo dicono loro: dai dacci i dati per un ulteriore disguido, dove disguido uguale ti sgamo le password e ti rovino, ndT).
Per ottenere l`accesso alla versione piu sicura dell`area clienti preghiamo di dare la sua autorizzazione.

cioè, praticamente, lo dicono loro: dai dacci i dati per un ulteriore disguido, dove disguido uguale ti sgamo le password e ti rovino,(link)

Considerazioni migliori, (eh?)
Il reparto sicurezza

CONFIDENZIALE!Questo email contiene le informazioni confidenziali ed и inteso per il destinatario autorizzato soltanto. Se non siete un destinatario autorizzato, restituisca prego il email noi ed allora cancellilo dal vostri calcolatore e posta-assistente. Potete nи usare nи pubblicare qualsiasi email compreso i collegamenti, nй rendete loro accessibili ai terzi in tutto il modo qualunque. Grazie per la vostra cooperazione.

Giuro. Mai vista un’email così squinternata. E il bello è che dovrebbe essere credibile. Sì sì. Uguale all’originale.

Recidiva

Lunedì 21 Maggio 2007

Vabbè, ammettiamo pure che capiti che magari hai le chiappe iposensibili, che non ti accorgi che qualche furbacchione dall’ormone vispo ti fruga in mezzo alle natiche, stuzzicando il perizoma proibito. E vabbè, dai, può capitare, tranquilla. Però adesso pari proprio averci preso gusto.

Se due indizi fanno una prova

Sabato 12 Maggio 2007

Dai su, facciamo i seri. C’era davvero qualcuno che credeva nella vittoria finale di Filippo Volandri agli Internazionali romani? Il nostro è stato finalmente infilzato dal numero 6 Fernando Gonzalez: una sconfitta inevitabile. Se prima era stato il numero uno Federer a giocare bendato, lanciando palle al cane sperando che gliele riportasse sane, se poi era stato il numero 12 Berdych a fare umilmente pena, stavolta la mediocrità è saltata fuori. E non a caso. L’italia tennistica è in serie C, ovvero immersa nell’umiliante feccia di quei paesini che non sanno ancora se la palla sia rotonda o un parallelepipedo. Con la reputazione internazionale volontariamente buttata nel cesso, ci siamo tutti esaltati dopo che Volandri ha fatto fuori sorprendentemente Federer, lui, numero 53, ammazza il primo della classe. E giù applausi. Una botta di culo ci sta. Toh, ce ne sta anche una seconda, con Berdych. E giù aspettative di trionfo, dai che c’è finalmente qualcuno dopo Panatta, dopo secoli, candidato a vincere in Italia. E già perchè basta che si vinca qualcosa, anche la Coppa del Nonno, va bene uguale. Poi eccoti il responso degno. Anche un po’ logico. Altrimenti non saremmo in C, altrimenti faremmo ben altra figura, altrimenti Galeazzi tornerebbe a vomitare urla disperate. Caro Volandri ci mancherai. Te e le succose esaltazioni di quell’Italia strafottente che gode nell’arredare con convinzione il baratro dove vegeta.

Caccia al tesoretto

Sabato 14 Aprile 2007

E’ abbastanza incomprensibile l’irritante spettacolo della spartizione del tesoretto. E dire già la parola stessa crea disagio. Solo una domanda. Ma il catastrofismo dei conti dov’è finito? All’indomani delle elezioni di 12 mesi fa, tutti addosso a Tremonti, mega buco da risanare a suon di capriole volanti così impossibili da realizzare senza mettere le mani nelle tasche degli italiani. La sassata di tasse più o meno ovunque, con gradevoli lanci alla cieca che colpiscono anche i poveretti, ha ristabilito il recupero dall’assurda emorragia di fondi. E adesso che ci sono, beh, certo, si discute a chi debba andare questo surplus. Cioè, scusate. Ma se il bilancio pubblico è in rosso, le maggiori entrate lo andrebbero a risanare. Però, piuttosto di immaginare futuri rosei e servizi finalmente funzionanti, sperando che quel che diamo allo Stato possa servire a qualcosa, si discute di ridistribuzione della ricchezza. Che non sarebbe neppure disprezzabile, visto che ci sarebbe un manipolone di poveracci che stanno giustamente attendendo eterna giustizia per le insopportabili vessazioni salariali. Ma in compenso, il bilancio? Le disfunzioni? I trasporti contromano? La giustizia infernale? Il carovita estenuante?

Padoa Schioppa ancora sorride, e Visco allontana ancora il sospirato taglio delle tasse. Direi che ci sono tutte le premesse perfette per assicurarci ancora memorabili momenti di instancabile sofferenza.

Non sarà reality, ma fa schifo uguale

Mercoledì 11 Aprile 2007

Quando il presidente della Rai Petruccioli l’ha sparata bella e grossa tutti l’avevano messo alla forca: basta reality diamine, quelle putridità (si dice? boh) catodiche che non s’addicono ad una tv da servizio pubblico. Isola Dei Famosi in ballo e poi in bilico, amenità trash edulcorate e poi bandite, oscenità goliardiche mascherate e poi sbugiardate. E’ ora di finirla. E io sono con Petruccioli. Nel senso che il reality ha stancato, c’è solo quel genere in tv, copie su copie dell’unico onnipotente Grande Fratello.

Però, Petruccioli, guarda pure dentro casa. Oggi Michele Cucuzza a La Vita In Diretta s’è occupato di Come vive, cosa mangia, cosa fa. I segreti di Pippo Baudo. Ah, beh, sai quanto me ne frega. Non aveva nient’altro da discorrere ’sto Cucuzza?

Ah, sì, Petruccioli s’era pure scagliato contro la trasmissione contenitore di RaiUno, una delle tante dove tracimavano le esuberanze in eccesso dei vari reality. Ecco, adesso ha un movito in più per passare all’eliminazione diretta.

Da domani tutti a scuola con la corazza

Martedì 3 Aprile 2007

Poveracci i professori. Un po’ inizio a capirli, da tempo li compatisco. Dovranno prima o poi puntare sulle fucilate. Però. Il bullismo prima di 5 mesi fa non esisteva? E’ davvero tutta colpa di Youtube che scatena il delirio esibizionista di migliaia di studenti birichini che s’improvvisano dementi per un minuto? Perchè qui la cosa si fa allarmante. Le magagne magari saranno pure radicate nel devastante nichilismo scolastico della ciurma dispettosa. Di scolari svogliati è pieno il mondo. Quello che balena e acceca è il totale disarmo dei professori, per i quali evidentemente - e ancora senza spiegazione - note e richiami del preside non costituiscono più solidi deterrenti per frenare gli istinti sovversivi. Solo che adesso si è arrivati ai pestaggi in aula, agli schiaffoni in diretta, alle bestemmie liberatorie. Forse siamo andati un pochino oltre.

Quale sarà il prossimo preside azzannato dalle furiose fauci del pacchetto genitore+bullo?