Archivio della Categoria 'Non L'Ho Capita'

Non ho più voglia

Domenica 16 Marzo 2008

Quale emblematica, irrisolvibile, crudeltà può albergare nella mente di chi progetta simili spot (e vi prego non mi venite a dire che basta il pensiero, la nobile causa, una bella scrollata alle coscienze perchè vi prendo a randellate con una clava).

Nell’ordine. Si parla di sesso. Quale miglior posto di un’aeroporto (perchè si sa, si scopa nei bagni)? Poi. Due ragazzi che paiono usciti da un rave in campeggio, coi borsoni che sembrano quelli della Ferrino che una volta si vincevano con i punti delle merende Kinder (con una volta intendo quando mi strafogavo di Power Rangers) e conciati come straccioni. Per non parlare di lui, a cui il sesso dovrebbe essere negato per colpa di quel nasone. Ma non basta. Tocca comprare i preservativi. L’uomo aspetta fuori perchè si vergogna. E vabbè, tanto ci va lei, ma poi entra anche lui. Non basta una scatola, no. Ce ne vogliono due. Due scatole che sembrano i flaconi della Saugella. E di dietro spunta quella che una volta faceva gli spot del Carte D’Or. E poi via, felici, ma verso dove? L’imbargo o il bagno? E se si devono imbarcare, lo faranno nel bagno dell’aereo? Se tanto lo fanno a casa, no potevano aspettare di atterrare e poi di passare in farmacia? C’era bisogno di comprarli in aeroporto? Ah, vuoi vedere che c’avevano voglia e basta, la voglia prende quando non te lo aspetti. Ah, ciao Ambra, almeno potevi dare una pettinata a quello lì.

Io aprirò i regali

Martedì 3 Aprile 2007

Magari sarà preveggenza. Oppure si prende una manciata di numeri a caso e la si scaraventa sul soffitto, sbirciando sulle cifre uscite e componendo poi notizie a cavolo. Ma quando arrivano le feste le previsioni si sprecano. Cioè, Pasqua deve ancora arrivare ma già quelli che contano, quelli che smaneggiano le statistiche, quelli che costantemente ci rompono anche i maroni, sanno tutto. Cosa faremo, dove andremo, quanto spenderemo, quanto sclereremo svuotando i portafogli o imprecando in coda all’autostrada. Bene, c’è gente che si diverte a sparare visioni cercando di dirottare le aspettative e alterando le percezioni. Un po’ come quando dicono che poi con l’euro niente è aumentato. Beh, sì. Un gelato costa 1 euro e 50 al bar. Costava la metà nel 2002. Ah, beh, mica è aumentato. E io deficiente ad insinuarlo. Oppure quando quelli di Autostrade ti indicano nella brochure che il tal sabato sarà un giorno infernale, e quindi ti consigliano di evitare di guidare. E magari alla fine quel sabato le strade saranno vuote, visto che tutti gli automobilisti avranno paura di beccarsi la coda. Cose ovvie, si intende. Io spero che 3/4 di universo a Pasqua stia a casa, che mangi il cappone ripieno alle olive, che apra il tacchino di cioccolata, che vada al mare in perizoma, che si faccia una sauna alle Egadi. Giusto per smentire questi beoti.

Io aspetto che mi dicano che Babbo Natale non esiste e poi mi bullo per strada. No, dire bullo di questi tempi sta brutto, scusatemi.

Stasera sono cattivo, è che mi gira così

Domenica 25 Marzo 2007

Ci sono casi che sinceramente fatico a comprendere. Uno dei questi è l’inaspettato successo di tale Simona Cipollone, in arte Momo, divenuta improvvisamente famosa per aver imbacuccato tutti con la sua irreale Fundanela, brano scartato a Sanremo 2007 ma poi precocemente fatto resuscitare al Dopofestival da Chiambretti, fino a candidarsi tormentone, finito pure alla finale del Festival. Basta, non mi dilungo oltre perchè ho già la nausea. A partire da un nome, oggettivamente brutto, che lei dice suggerito in sogno da Totò, ma è come se la popstar Madonna si fosse scelta questo nome perchè le si è apparsa la madre di Gesù. Insipide blasfemie a parte, evviva l’originalità: di mille Momo è pieno il mondo, fatevi una ricerchina su Google o consultate Wikipedia per capire quanto l’operazione distinguibilità ha avuto successo (no, dico, tra questo e questo la differenza è una o, non so se mi spiego).

Ma veniamo alla canzone. Preferisco evitare commenti sull’acconciatura e sul pauperistico abbigliamento, che poi alla fine sono scelte. Però sulla canzone mi vorrei sbizzarrire. Seduti, prego. E’ inutile che mettete in ballo Youtube, che inserite nella discussione MySpace, che interrogate i milioni di contatti impazziti cliccando i video delle esibizioni. La canzoncina che qualcuno ha definito prossimo tormentone, o meglio ballo dell’estate 2007 al pari della Paranza di Daniele Silvestri, altra canzoncina candidata a fracassarci i maroni col tagliaerba - anche se tanto Asereje non lo batterà nessuno, tsè - fa alquanto pena. Avrei potuto dire non mi piace, ma mi sembrava riduttivo. Come al solito gli italiani sono feticciosi pecoroni e dove trovano mosse da copiare giusto per non sentirsi frigidi nelle balere, eccoteli che s’azzuffano. Imbarazzanti le scenette dell’Ariston nella serata finale: gente come Pippo Baudo - che non è che stimassi prima ma certamente dopo queste esibizioni dovrà recuperare la mia credibilità in ginocchio strisciando sui ceci - costretta ad imitare queste deliziose mosse, urlando motivetti incomprensibili. Eccoti la fucina della creatività musicale italiana. Prego, maestro, un do diesis.

Tutti ne parlano come un fenomeno musicale. Milioni di inviti ovunque. Presenza fissa in quel di Chiambretti a Markette. Serviva una rivalutazione, e dopo le polemiche delle illustri menti escluse - tipo Ada Merini o Margherita Hack, la prima veemente, la seconda simpaticamente menefreghista - allora spuntano dal cilindro delle canzoni bocciate qualche spunto da fornire ai discografici e ad un mercato musicale vertiginosamente povero di idee interessanti. L’unica cosa che salvo di Momo è la canzone Che Bella Gente, scritta da lei per Simone Cristicchi nel 2004. Fundanela, no, mi dispiace. E’ orrenda.

E poi quando leggo che c’è gente ancora più assurda che afferma che il frame Quando apri fondanela, poi richiudi fondanela sia diventato l’appello a sostegno della Giornata Mondiale dell’Acqua, anche se poi non c’entra una benemerita mazza, ma ci stava bene, e naturalmente l’uomo fa solo cose che ci stanno bene, mica che sono o sembrano sensate, non so più alla fine a chi dare la colpa. Quasi quasi rilascio Momo, e arresto chi della musica è abituato a irrobustire fenomeni squinternati da baraccone.

Allright

Mercoledì 21 Febbraio 2007

Io sinceramente penso proprio che quando la propria fidanzata slinguazza in semilibertà qualcuno che non è il suo fidanzato, ci penserei un tantino a dire raggiante che va tutto bene.

Corro a prendere il fiocco

Martedì 20 Febbraio 2007

Poi qualcuno mi spiegherà perchè appena qualcuno improvvisamente accusa un qualsivoglia malore in presa mediatica, sono tutti lì a fare lo scalpello prefigurando attese gravidanzionali. Cioè, capisco solo i becchini che gufano sui comuni mortali in attesa di accaparrarsi il fu nelle loro algide bare. Ad ogni modo: un calo di zuccheri no eh?