Archivio della Categoria 'Tumy Is On'

Bastasse così poco

Venerdì 2 Maggio 2008

Ho appena scoperto che per calcolare gli sconti in percentuale bisogna dividere il prezzo per 10 e poi moltiplicare per la prima cifra.

E improvvisamente la vita mi sembra migliore.

(Anche perchè a quasi 22 anni non si poteva più andare avanti mimando la divisione sulla parete del camerino, che poi di solito usciva il 30% e allora dovevi dividere il prezzo per tre ma non ti poteva venire mai bene, perchè sarebbe stato 33,33% periodico e allora basta con questa malaugurata approssimazione).

Abbiamo visite

Martedì 4 Marzo 2008

Mio padre a pranzo.
Ieri è salito al terzo piano Filippo Magnini“.
Ah. Evviva.

Sono vivo eh /2

Giovedì 11 Ottobre 2007

Cosa c’è di meglio di inaugurare l’inverno togliendo un dente del giudizio? 

Ah, sono vivo eh. Non sono morto dissanguato, l’emorragia non mi ha decomposto. Nessun dolore (Aulin ai lov iu), nessun rimpianto. Sono vivo eh. No così, giusto per capirci.

Sono vivo, eh

Giovedì 11 Ottobre 2007

Non sono andato alle Maldive, non mi sono suicidato imbottendomi di cipolla e gassosa, non mi sono consegnato al lupo nero, non mi sono drogato di chupa chupa, non mi sono convertito al mutismo, non ho accettato di fare carriera in monastero, non mi sono giocato il pc alla roulette.

Insomma, ci sono ancora.

Saluti a chi sperava nel mio ritorno. E un solido vaffa a chi mi voleva sotto una macchina. Tiè. 

A cosa servono le agende

Domenica 27 Maggio 2007

E’ sempre bello festeggiare il proprio compleanno. Pranzo da re, megatorta calorifera con paghetta nascosta tra le briciole, bacini e baciotti.

E’ sempre bello vedere che apri Outlook e ricevi gli auguri dai servizi più immaginabili ai quali ti sei iscritto nell’era mesozoica, che intanto ti offrono i buoni sconto, e allora speri che queste occasioni debbano capitare un po’ più spesso.

E’ sempre bello vedere come ci sia anche una marea di amici inconfessabilmente stronzi che giustamente si dimenticano.

Nuova ossessione

Giovedì 19 Aprile 2007

Bene. Mi dichiaro finalmente un adepto completo di Ebay. Un quarto d’ora fa è nata la mia prima inserzione (che emozione!?), un bel paio di slip che mi fan pena, ma sicuramente ho smaneggiato malamente con le impostazioni dell’asta. Amen. Il poveretto che cadrà nell’inconsapevole (anche da parte del sottoscritto) trappola mi vorrà dare fuoco. Uff, dai, sono solo un newbie. Intanto mi son preso, in totale solitaria, i Power Rangers. Che poi voglio dire. Un paccocelere per 50 grammi di plastica. Ladrocinio. Ma il collezionismo ha le sue regole. Quasi quasi adesso mi metto a raccattare le tazze del cesso.

Update

Martedì 17 Aprile 2007

Ok, apritemi l’audio. Ecco, grazie.

Nel periodo non collegato:

1) E’ ripartita la cantilena scassante dell’università, dopo le festività pasquali durante le quali mi ero abituato alla nullafacenza.

2) E’ arrivato dopo una vagonata di sclero la prima copia de L’Uomo Vogue. In compenso manca quella di marzo, e come al solito uno sclero tira l’altro. Nuova invalcata alla segreteria abbonamenti Mondadori. Tanto per rimarcare che qua il pazzo non è il sottoscritto.

3) E’ arrivato il sole cocente, quindi sono stato al mare, spelandomi metà faccia, neanche mi fossi abbronzato col separè. Non porto il portatile al mare. Anche perchè non ho il portatile. Un modo gentile per dire che mi facevo beatamente i cazzi miei.

4) Sono due settimane che sono stabile a 66 kg. E non è accettabile affatto. Non è abbastanza. Si può fare di più.

5) La guerra dei template è giunta a risoluzione. Per ora mi tengo questo. Quello precedente gestisce pessimamente i commenti (grazie alla segnalazione del sempre vispo Italian Psycho) e quindi merita di essere sbattuto all’inferno. Non che questo sia decente, ma per ora andrà bene uguale.

Chiamo Mi Manda Raitre?

Sabato 14 Aprile 2007

Forse è ora che mi inizi con aberrante serenità ad inquietare. Mai più abbonamenti a qualsiasi rivista esistente per i prossimi seicento secoli. E’ inutile che speri di nuovo in un’efficiente tempistica. Il 15 febbraio 2007 ho voluto inchinarmi all’offerta per ricevere a casa un anno di L’Uomo Vogue. Lo so, sono diventato irrimediabilmente tirchio. Però quei venti euro in meno rispetto al prezzo di edicola mi fanno sentire inaspettatamente il più abile dei compratori fiutodotati. Ecco. Ci sta che il numero di febbraio non sia compreso. Ci sta anche che, visto lo sconticino praticato per una decina di numeri in totale, l’abbonamento risulti magari un po’ asincrono rispetto all’uscita nei baracchini. Eh, magari un po’. Oggi è il 14 aprile. Qualcuno ha visto il numero di marzo? Qualcuno ha visto quello di aprile, a parte il solito disgraziato che scalcia dal giornalaio? Bene, ieri è partito l’attacco email-killer alla segreteria. Che poi è quella Mondadori, e non so manco che cosa centri la Mondadori con la Condè Nast. Ma a parte questo, stavolta non si guarda in faccia a nessuno. Ora il nemico prende tempo, e di solito rispondeva tempestivamente ai reclami. Ok, non sarà fashion. E io mica pirla.

Nel frattempo ho già trovato il più papabile sostituto.

Soddisfazioni

Martedì 3 Aprile 2007

Scusate l’attesa, la temporanea sospensione delle attività bloghettare. Voglia di discorrere zero, idee zero, quindi zero post. Comunque. Per la cronaca. Bel colpo inferto alla bilancia maledetta. Meno un chilo rispetto a sette giorni fa. E il gap inizia a ridursi. La lenta rincorsa al peso forma sembra procedere correttamente. A parte che oggi come merenda, dopo un pranzo esiguo all’Università, m’è toccato un Maxibon nuovo gusto gianduia. Esorbitante. Tipo 330 calorie. La prossima volta ripiegerò sull’ottimo e meno calorico (179) Nero Perugina alla crema, delizioso.

Ma a parte sistematici intoppi che rendono il cammino più entusiasmante, la palestra fa da toccasana. Contro gli sfizi inattesi rimedieremo. Intanto c’è sempre una coltre di panzetta da estirpare. Ma ora fatemi festeggiare. Un tiramisu, please.

Le prese per il culo no, però

Martedì 27 Marzo 2007

E’ inutile che continui a fare proclami. La missiva dietologica si sta rivelando un autentico fallimento, e un autentico affare per chi mi vuole rinfacciare di essere nato, tanto sono sicuro che in questo squallidissimo mondo c’è pur sempre qualcuno che mi odia. Con certezza, so che la bilancia mi odia. Mi odia a tal gusto da ridermi in faccia, sogghignando con beata superbia. Insomma, dai la faccio breve. Ho preso UN ETTO in sette giorni.

Allora ho detto basta. D’ora in poi la palestra diventerà quotidiana. Non sono ammessi sgarri ingiustificati, pena la sospensione della colazione ultramattutina al bar. Vietati i dolci, di qualsiasi genere e composizione. Calorie a stecchetto.

Quella pancia deve sparire, CHIARO? Â